Kate: “Chiasso piazza importante”
Il settimanale L’Informatore, sempre molto attento alle vicissitudini rossoblu, ha incontrato il nuovo innesto rossoblu Thomas Kate.
“Devo dire – dice a l’Informatore – che inizialmente ho avuto dei dubbi sulla categoria, ma quando mi sono incontrato con la dirigenza al Riva IV è stato tutto più facile.
Mi è stata mostrata la realtà del Chiasso e ho subito percepito l’importanza di questa piazza. Scambiando due parole con chi era già in squadra ho percepito passione, dedizione e voglia di fare bene. Caratteristiche che hanno suscitato in me la voglia di farne assolutamente parte”.
Già conosciuto nella parentesi, da giovanissimo, in maglia Mendrisio nel 2011- 2012, Kate è tornato a calcare i campi ticinesi dopo diverse soddisfazioni in Italia. Il ritorno nel nostro calcio al Vedeggio..
“è stato particolare. Arrivando dal calcio italiano non è stato immediato doversi adattare alle diverse abitudini, ma cerco di portare una nuova mentalità e di far vedere il calcio in modo differente. Ma è un’esperienza che comunque mi ha reso contento perché mi ha permesso di ritrovare mister Fabio Mascetti, per il quale nutro grande stima per il modo che ha di vedere il calcio”.
Cosa si aspetta Thomas Kate dalla nuova esperienza a tinte rossoblù?
“Devo ancora conoscere tutta la squadra, ma con alcuni – come Luca Tino e Roberto Scaramuzza – ho già avuto il piacere di condividere lo spogliatoio. Mi aspetto sicuramente un girone di ritorno importante, incentrato sulla volontà di raggiungere a tutti i costi l’obiettivo prefissato (leggasi promozione, ndr). Devo dire che non vedo l’ora di scendere in campo e mettercela tutta”.
Kate è il terzo giocatore di nazionalità greca a indossare la maglia del Chiasso. Prima di lui – ricorda giustamente ilmiochiasso.ch – hanno rappresentato i colori rossoblù l’attaccante Mark Sifneos e il portiere Alexandros Safarikas.
“Un dato – conclude – di cui non ero a conoscenza. Ma è sicuramente un motivo d’orgoglio indossare la maglia del Chiasso e spero, nel mio piccolo, di poter dare il mio contributo alla storia di una società gloriosa”.
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