Vincere le ultime otto partite e sperare
Luca Tino lo aveva preannunciato in fase di vigilia: “Sarà importante ma non decisiva”.
E il pareggio scaturito al termine del big match di venerdì sera dice proprio questo confermando le parole dell’esperto difensore, il migliore in campo per distacco.
Il Chiasso ha fatto la partita, come accade praticamente sempre da due anni a questa parte ma non è stato capace di chiudere i conti anticipatamente (accade spesso anche questo) e contro un avversario forte ma non irresistibile si paga dazio.
L’occasione era ghiotta ma da oggi il tempo dei calcoli è finito. Per vincere il campionato bisogna conquistare 24 punti, sinonimo di vincere le otto partite rimanenti. Sugli spalti e in tribuna per contro si tenderà “l’orecchio alla radiolina” nella speranza di un passo falso del Rapid che ad oggi appare in ogni caso difficile.
La gente rossoblu che ieri ha ritrovato la via del Riva IV scrivendo probabilmente un altro primato di presenze per la categoria ha sete di vittorie e al di là di Bistrot, risottate e altri eventi, vuole solamente vedere il Chiasso tornare “grande”.
Gli applausi che nonostante il mezzo passo falso hanno accompagnato Martorana e compagni negli spogliatoi sono un segnale importante di come si voglia uscire assieme da questo pantano; i rossoblu hanno ritrovato l’affetto della gente, ora sta a loro ricambiarlo e c’è solo un modo per farlo.
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